di Nino Amadore
C'è una scuola a Crotone che cerca la legalità. E' un istituto comprensivo ospitato in un edificio moderno: si vede che è stato costruito da pochi anni. E si vede anche che i progettisti si sono poco curati della funzionalità dell'edificio scolastico: un bell'androne che poteva essere usato per rappresentazioni e incontri nella bella stagione è fuori uso per problemi legati allo scolo delle acque, mi sembra di capire. Qui il dirigente scolastico, un donna dai forti caratteri espressivi, una donna coraggio che affronta quotidianamente sacrifici enormi per sopravvivere in una scuola pubblica disarticolata dalla foga criminale della politica, prova a spiegare con l'esempio il rispetto delle regole a una massa di alunni abituati alle "novembrine" che prendono il nome dal costume barbaro nell periodo di novembre (appunto) in cui è ormai costume fare atti vandalici buttando la puzzolente creolina o altre sostanze nelle aule scolastiche per costringere la scuola a chiudere per settimane. Vacanze rubate.